Il significato delle parole

La transizione ecologica per ridurre le emissioni di CO2 coinvolge tutti con il cambiamento dei nostri stili di vita e di alimentazione.

Conoscere i significati di alcune parole chiave è necessario per fare scelte che riducono la nostra impronta ecologica sul pianeta e praticare una economia sostenibile, solidale ed equa.

Eccone alcune:


Sovranità Alimentare

Cosa è la Sovranità Alimentare – Per la Sovranità Alimentare

Cos’è la Sovranità Alimentare?
È il diritto dei popoli ad avere accesso ad un cibo salutare e culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi ecologici e sostenibili, ovvero autodeterminare i propri sistemi agroalimentari.

(Forum Sovranità Alimentare (2007), Dichiarazione di Nyeleni, 27 febbraio 2007, Sélingué, Malihttps://nyeleni.org/spip.php?article290 )

Come si pratica la sovranità alimentare?
Sostenendo economie e mercati locali e nazionali, riconoscendo l’importanza dell’agricoltura contadina e familiare, e di un modello di distribuzione e consumo basati sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Promuovendo il commercio trasparente, per garantire redditi dignitosi a tutti i popoli e il diritto ai consumatori di controllare il proprio cibo e nutrimento.
Con un cambiamento non solamente economico e produttivo ma riguardante tutta la dimensione culturale delle nostre società, che implichi e promuova nuove relazioni sociali, libere dall’oppressione e dalla disuguaglianza tra uomini e donne, popoli, gruppi etnici, classi sociali ed economiche e generazioni.


Cosa sono le reti alimentari contadine

A Pieve a Nievole dal 9 dicembre la novità del “Mercato della terra” –  Prima Pistoia

Reti Alimentari Contadine sono le pratiche produttive di autoconsumo come le CSA – Comunità che Sostengono l’Agricoltura, le piccole e medie aziende che vendono direttamente le proprie produzioni nelle loro sedi, nei mercati, nei gruppi d’acquisto, nei circuiti dei negozi di prossimità, nella ristorazione locale.

Cosa fanno le reti alimentari contadine
Promuovono la qualità alimentare e sociale fondata su un riconoscimento reciproco tra produttori e consumatori per la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, nel rispetto dei territori, e per vivere in un mondo più equo.
Chi compra e mangia alimenti prodotti dalle reti alimentari contadine non è più solamente consumatore ma soggetto attivo di cambiamento.

Come lavorano le reti alimentari contadine
Adottano le tecniche produttive dell’agroecologia fondate sul valore della cura dell’ecosistema sociale e naturale di prossimità, a mantenimento della Salute delle persone, della Terra, della sua fertilità, della risorsa idrica, della biodiversità animale e vegetale.


Cosa è l’Agroindustria

AGROINDUSTRIA – PSR 2014-2020. PUBBLICATO IL BANDO OP. 4.2.1 Trasformazione  e commercializzazione prodotti agricoli | STA Engineering

È la filiera agricola industriale che pratica un tipo di produzione e distribuzione del cibo caratterizzato da un uso intensivo di tutti i mezzi di produzione, dall’eccessiva meccanizzazione all’utilizzo spinto di prodotti di tipo chimico ed energetico, dall’accentramento del potere di acquisto e distribuzione in pochissime mani, dal commercio globale del cibo e da una spinta trasformazione industriale dei prodotti alimentari.

Perchè smettere di fare Agroindustria?
È ormai verificato a livello mondiale che l’agroindustria produce enormi danni ambientali prodotti con le filiere agricole industriali.
La perdita di suolo fertile e di biodiversità, la deforestazione, inquiamento delle acque e dell’aria per i trasporti dei prodotti, inquinamento da imballaggi, sprechi alimentari e delle risorse naturali, sfruttamento del lavoro di immigrati e caporalato.

Limiti economici della Agroindustria
Nei bassi prezzi dei prodotti agroindustriali quasi mai sono contabilizzati i costi esternalizzati dovuti ai danni ambientali, ai danni alla salute di tutte le forme di vita presenti sul Pianeta ed allo stravolgimento socio-economico a livello globale. che questo tipo di produzione comporta e che ricadono sulle Comunità.


Che cosa è l’Agroecologia

Verso l’agroecologia, il Crea partner di un progetto Horizon 2020

Agroecologia  è l’insieme di pratiche   che permette di coltivare la terra in modo più sostenibile senza servirsi di prodotti chimici pericolosi per la salute; ed è pure un movimento che si sforza di rendere l’attività di produzione agricola più sostenibile sul piano ecologico e più equa su quello sociale.

E’ anche la scienza che studia e cerca di spiegare il funzionamento degli agrosistemi, interessata soprattutto a meccanismi, funzioni, relazioni e progetti  di natura biologica, biofisica, ecologica, sociale, culturale ed economica.

I sistemi biologici gestiti con le migliori pratiche di agroecologia mantengono la  biodiversità, sono ad alta resa, aumentano la resilienza dei territori e delle specie vegetali e animali a fronte dei cambiamenti climatici, riducono gli impatti ambientali dovuti alla  conservazione e trasporto dei prodotti e  incentivano la vendita diretta tra  produttore e consumatore nei mercati  locali contadini.


Che cosa è la Biodiversità

ARSIAL e Rete Semi Rurali, ciclo di seminari su biodiversità agricola –  Ortocal

È il complesso di entità biologiche intorno a noi che danno la varietà della vita sul nostro pianeta.
Dobbiamo custodire ed aumentare la biodiversità nell’ambiente in cui viviamo.

Che cos’è la Biodiversità agricola
La biodiversità agricola è la diversità fra specie coltivate per scopi alimentari e medicinali. L’agroindustria punta invece sulle monocolture intensive dipendenti da sementi e prodotti chimici di sintesi (fertilizzanti, fitofarmaci e diserbanti) che riducono la biodiversità e impoveriscono la fertilità dei terreni inquinando le acque.

La biodiversità, insieme alla coltivazione biologica fanno aumentare i redditi degli agricoltori, portando a zero i costi dei prodotti chimici e dei semi ibridi e lo sfruttamento da parte dei mediatori e delle multinazionali.


Che cos’è l’Agroforestazione

Agroforestazione, dal passato una sfida per il futuro dell’agricoltura

È il sistema biologico che unisce coltivazioni agricole a impianti di alberi di varie specie per aumentare la biodiversità e la positiva simbiosi tra alberi e colture alimentari. Inoltre piantare alberi a lato delle coltivazioni agricole crea un paesaggio utile all’assorbimento della CO2 e migliora l’ecosistema nel suo complesso e in particolare per uccelli e gli insetti.
L’agroforestazione garantisce livelli più alti di biodiversità del suolo per la grande quantità di sostanza organica alimentata dalle foglie cadute e dai rami secchi delle piante e dai microrganismi come alcuni batteri.

Stefano Ramazza
Attivista di Arvaia, cooperativa agricola e comunità che sostiene l’Agricoltura. Attivista di Silva Nova, Associazione di volotari per la creazione di nuovi boschi


Suggerimenti:

Il sentiero nell’erba alta, 1876-1877
Pierre-Auguste Renoir (1841 – 1919)
Olo su tela, 60 x 74 cm, Parigi Musée d’Orsay

Greta Thunberg all’Onu


Greta Thunberg in Italia, mercoledì l’incontro con Papa Francesco

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/04/14/news/greta_thunberg_in_italia_mercoledi_l_incontro_con_papa_francesco-223977087/

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